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IL DOGMA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE: “UN RAGGIO DI SOLE SQUARCIÒ IL CIELO”. Il racconto di S.Em. Giovanni Coppa

Paolo di Tarso.it. Fonte, Salvatore Pignata - Associazione Santi Pietro e Paolo.  Sua Eminenza il Cardinale Giovanni Coppa ha presenziato la Celebrazione Eucaristica di un evento molto caro alla grande famiglia dell’Associazione dei Santi Pietro e Paolo. Ogni anno, infatti, in occasione della festività dell’Immacolata Concezione l’Associazione della Casa del Papa è solita riunirsi dapprima per la Santa Messa nella Cappella del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, poi per la solenne benedizione nella Grotta di Lourdes all’interno dei Giardini Vaticani. Una ricorrenza importante che consente a tutti, con le loro famiglie, di scambiarsi gli auguri per il Santo Natale, uniti nella benedizione innanzi alla Vergine.

Per questa occasione 2009 S.Em. il Cardinale Giovanni Coppa, insieme all’assistente spirituale Joseph Murphy, davanti ad una folta presenza di soci ed amici, ha testimoniato un messaggio straordinario di speranza, che riportiamo in alcuni tratti.

 

“La liturgia odierna – dice S.Em.za Giovanni Coppa - apre squarci luminosi sul mistero dell’Immacolata. La festa della Concezione di Maria era già celebrata era già celebrata in Inghilterra e in Normandia nel secolo XI; S. Anselmo in quello stesso secolo spiegava che essa significava la vittoria di Maria sul peccato originale; e così fu sempre vissuto dalla Chiesa, dal Concilio di Costanza dal 1439 fino alla definizione dogmatica del B. Pio IX , l’8 dicembre 1854. Era la luce piena sul mistero della redenzione, di cui Maria è il primo frutto: una luce che era brillata anche sensibilmente quel giorno quando un raggio di sole squarciò le nuvole che fino ad allora avevano coperto il cielo e attraverso la finestra dell’abside di San Pietro si posò sul Pontefice mentre proclamava il Dogma. Un bellissimo simbolo della verità definita che Maria Ss.ma confermò a Lourdes quattro anni dopo, dicendo alla piccola Bernardette: ‘Io sono l’Immacolata Concezione’.

Le letture bibliche della Messa, come quel raggio di sole, gettano tanta luce che oggi celebriamo. Anche noi, per la morte di Cristo, siamo stati liberati dalla schiavitù del peccato, anche noi siamo immacolati, come dice Paolo nella seconda lettura con un’espressione arditissima di cui non coglieremo mai abbastanza il valore. L’Inno Cristologico della Lettera agli Efesini, che secondo gli esegeti apparterrebbe ad un testo liturgico prepaolino, si scioglie in una grande lode al Padre Celeste: ‘Benedetto sia Dio, il Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci ad essere anche suoi figli adottivi. (Ef 1, 3s). Quanta luce sulla nostra identità di cristiani!Il Battesimo facendoci Figli di Dio , ci ha resi santi e immacolati, partecipi della stessa vita divina e di conseguenza impegnati nel suo servizio. Ciascuno di noi, nel posto anche più modesto, è chiamato a collaborare all’opera di Dio: tutto si trasfigura, lo studio e il lavoro, la vita coniugale e familiare con l’educazione dei figli, il buon esempio nella società: e poi la vita di Associazione, con i luminosi ricordi di quanti ci hanno preceduto – tra i quali sempre indimenticabile il nostro amato Presidente Gianluigi Marrone, al quale ora si è aggiunto il Comm. Paciotti – e che sentiamo sempre vicini. L’Associazione dove viviamo al fianco di uomiini generosi disinteressati, aperti alla conoscenza della verità, disposti in tante forme al servizio dell’amore: dalle presenze in Basilica alla disponibilità per il prossimo, si chiami Conferenza San Vincenzo, Casa di Maria e Dispensario di Santa Marta. Tutto diventa servizio del bene, come Maria Immacolata che si è definita la schiava del Signore, serva della nostra salvezza. Tutto viene illuminato dalla consapevolezza  di essere partecipi della vita divina e di doverla diffondere attorno a noi, come per rifrazione naturale, vedete, i cristalli dei lampadari boem, illuminati dalla luce, diventano anch’essi, luce abbagliante vivace e variopinta, per la gioia degli occhi e dello spirito. Così per noi la bellezza della grazia che portiamo in noi, trasforma le parti anche più piccole della nostra vita, in riflessi luminosi e le trasfigura in bagliori di luce e di amore”. ”Quando ero seminarista – prosegue S.Em.za Giovanni Coppa – tra gli altri testi di spiritualità che ci entusiasmavano l’era una autobiografia di una Carmelitana, Suor Elisabetta della Trinità, di Digione, che fu poi beatificata da Giovanni Paolo II. Questa religiosa era stata talmente conquistata, fin da ragazza dalle parole di Paolo, nell’inno della Lettera agli Efesini, che ne feci il motto della sua vita. Essa visse solo e sempre ‘a lode della sua gloria’ (Ef. 1,12)”.

“Carissimi soci, famiglie predilette - conclude S. Em.za Giovanni Coppa - con i vostri bambini e ragazzi, anche a noi San Paolo lascia la consegna di essere ‘a lode della sua gloria’. Penso proprio che i membri dell’Associazione, anche nella diversità dei loro impegni, si distinguano sempre come ‘santi e immacolati’, nella propria vita personale e sociale, e la realizzino ‘a lode e gloria’, della Trinità Santissima. Ci aiuti tutti l’Immacolata, Lei la piena di Grazia, la serva del Signore, la nostra patrona”.              

 

Il valore del messaggio di Sua Eminenza Giovanni Coppa è stato ancora più straordinario per i membri dell’Associazione dei Santi Pietro e Paolo, se si pensa che il signor Cardinale è stato il primo assistente spirituale della stessa realtà associativa vaticana.

Schierati durante la cerimonia i soci in uniforma storica dell’ex Guardia Palatina, da cui l’Associazione trae origine, con il vessillo vaticano. Il tutto accompagnato dalle note musicali eseguite dalla Banda dell’Associazione dei Santi Pietro e Paolo.

 

Foto, Associazione Santi Pietro e Paolo.

 

Si veda www.vaticanstate.va, www.associazionesspietroepaolo.it.

 

L'articolo è pubblicato nelle pagine del Gruppo Editoriale di rete Comunicare Italia della Fondazione Paolo di Tarso, www.comunicareitalia.it,  su: www.paoloditarso.it, www.ilvaticanese.it, www.civiltacristiana.it.  

 

 

 

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