“Manifesto della Dieta Mediterranea”: Alte Istituzioni lo hanno sottoscritto a Roma.
In seguito alla dichiarazione di Benedetto XVI ai partecipanti della XXXVII conferenza della FAO, nella quale afferma che “il cibo è sempre più oggetto di speculazioni o è legato ad andamenti di un mercato finanziario che, privo di regole certe e povero di principi morali, appare ancorato al solo obiettivo del profitto”, la Fondazione “Paolo di Tarso” ha impegnato le sue esperienze in un percorso a tutela del Diritto alla Salute, a partire dall’alimentazione, in modo speciale per le famiglie, aggredite più di tutti dalla crisi finanziaria.
Le Famiglie, infatti, al fine di risparmiare, si vedono costrette a ricorrere a cibi di seconda scelta e, purtroppo, molte volte anche di terza. Questa necessità, a lungo andare, come stanno dimostrando le Organizzazioni Sanitarie, producono gravi conseguenze che si ripercuotono sia sulla salute di adulti e bambini sempre più vittime, questi ultimi, di obesità infantile e malattie cardiovascolari, che sul sistema sanitario nazionale.
L’ideazione e sottoscrizione del “Manifesto della Dieta Mediterranea”, rappresenta un nuovo passo verso la concretizzazione di una “visione etica” del rapporto Uomo – Natura, per mezzo del Cibo.
Cos’è, in sintesi, il “Manifesto della Dieta Mediterranea” e qual’è il suo scopo? Semplice: aiutare i Cittadini ad entrare nel cuore della Dieta Mediterranea, il modello alimentare più salutistico della storia dell’uomo, perché considerato il più antico e longevo racconto tra l’Uomo e la Natura.
A parere della Fondazione “Paolo di Tarso” il ricorso ad un’alimentazione antica e semplice, dove gli alimenti considerati un tempo “poveri” come i legumi e le verdure, rappresentano, invece, il segreto di una vita sana e longeva, potrebbe rappresentare non solo una soluzione alimentare in generale, ma l’opportunità per tutta la società, di avere un punto di riferimento nel cibo sano e a basso costo.
Il documento è stato sottoscritto presso il Salone dei Certosini della Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma ove la “Paolo di Tarso” ha voluto accogliere il Professor Fausto Cantarelli, fondatore dell’Accademia Alimentare Italiana. per 40 anni Docente di Economia presso l’Università di Parma.
News ore 12,00
MANIFESTO DIETA MEDITERRANEA: COME NASCE L’IDEA
idea della Fondazione “Paolo di Tarso” è stata quella di attivare un percorso formativo che fosse facile da recepire per la Società in un sistema che complica l’informazione. Per questo nasce l’idea di pubblicare e diffondere un “Manifesto della Dieta Mediterranea” che, nella sua semplicità, contenesse, però, il cuore del pensiero della Dieta Mediterranea. Per questo, la Fondazione “Paolo di Tarso” , ha chiesto al Prof. Fausto Cantarelli, Economista fondatore dell’Accademia Alimentare Italiana, di voler prestare a questa iniziativa il suo grande capitale culturale. Una volta assicurato al Manifesto la paternità del maggiore esperto vivente di Dieta Mediterranea, la Fondazione ha chiesto al Club UNESCO “B. Telesio” di Cosenza, competente come distretto su una parte importante delle 5 Terre del Sud dell’Italia, Patria della Dieta Mediterranea, di volere partecipare alla sottoscrizione di questo importante passo.
DIETA MEDITERRANEA: IL MANIFESTO ENTRA NELLA SUA STORIA
Da oggi, la Dieta Mediterranea, il più ambito e famoso stile di vita al mondo, è cristallizzata sul suo Manifesto, sulla sua prima autorevole Carta d’identità, insieme alla sua vera natura, alla sua essenza culturale, alla sua paternità, ai suoi prodotti e al suo futuro nell’economia.
LUANA GALLO: INSIEME PER CONTRIBUTO AD ECONOMIA ITALIANA
“Un grazie speciale a tutti gli esperti della Fondazione Paolo di Tarso – ha dichiarato il Presidente Luana Gallo. Grazie ad essi e ai loro sacrifici si intravede chiaro all’orizzonte di questo lavoro un percorso concreto che offre spazio autorevole a giovani onesti e capaci di dare immediate risposte al Mercato moderno e un grande contributo al futuro dell’Economia alimentare italiana. La Fondazione “Paolo di Tarso” ha attivato strumenti, tecnologie ed esperienze anche al fine di favorire le terre del Sud Italia , che oggi grazie alla proprietà della terra che produce alti cibi della Dieta Mediterranea, sono titolari di un capitale culturale capace del più alto riscatto economico in ambito mondiale”.
MANIFESTO DELLA DIETA MEDITERRANEA: PAGINA ETICA DELLA STORIA
Sul Manifesto della Dieta Mediterranea tra le Istituzioni operative nel settore Alimentare appare l’autorevole sigla del Parroco della Basilica dello Stato Mons. Renzo Giuliano.
“la presenza del nostro Parroco – ha dichiarato il Presidente della “Paolo di Tarso” Luana Gallo, vuole rappresentare il contributo verace di chi intende contribuire attivamente al bene della società e delle Famiglie.
Mons. Renzo Giuliano è l’espressione di una Chiesa moderna, che vive nella società, sa ascoltare e filtra le problematiche della società al fine di indirizzarla verso progetti pregni di valori sociali, dunque condivisibili per una comunità migliore, rispettosa e capace di guardare al rispetto del prossimo. L’alimentazione sana è un problema serio e lo è per tutti– aggiunge Luana Gallo, Ecologa- che sta causando malattie di ogni tipo a partire dall’infanzia. Dunque riteniamo che sia doveroso lavorare in questa direzione.
News 0re 13,05
L’UMANESIMO DI RITORNO E’ IL FUTURO DELL’ECONOMIA ALIMENTARE
La Dieta Mediterranea è il più autorevole e antico racconto del rapporto fra l’Uomo e la Natura . L’Umanesimo di ritorno incalza – come giustamente sostiene il Prof. Fausto Cantarelli e questo epocale revival della civiltà contadina non può che essere guidato da Donne e Uomini profondamente onesti e molto competenti ma anche appassionati e rispettosi del prossimo, animati da uno spirito etico che avvantaggia il Bene della Verità sul desiderio di Profitto.
News ore 13,40
SIMPLY MED: “MANIFESTO DELLA DIETA MEDITERRANEA” FARO PER NUOVA ECONOMIA
Giungono anche le felicitazioni di Silvia Lanzafame – Amministratore della Dieta Mediterranea srl titolare di “Simply Med”, il Brand Etico nel mondo alimentare italiano nato per attivare la commercializzare dei prodotti della Dieta Mediterranea – Cibo Sano – 100% ITALIA.
Alla giovane studentessa di Economia dell’UNICAL abbiamo rivolto alcune domande per conoscere il punto di vista della più giovane imprenditrice che per prima ha deciso di vendere on line i prodotti della Dieta Mediterranea.
FOOD Magazine-IT: cosa significa per lei il Manifesto della Dieta Mediterranea?
Silvia Lanzafame: il concretizzarsi di un percorso alto e lungimirante che la Fondazione Paolo di Tarso sta conducendo con successo nel mondo dell’Economia Alimentare Italiana, introducendo in esso un modo nuovo di vivere la cultura che diventa economia e servizio all’essere umano. Concetti, questi, contenuti nella lettera enciclica di Giovanni Paolo II “Laborem Exercens”.
FOOD Magazine.IT: quale sarà l’effettiva utilità del “Manifesto della Dieta Mediterranea” se L’UNESCO, ad esempio, l’ha proclamata Patrimonio immateriale dell’Umanità?
Silvia Lanzafame: E’ chiarissimo! L’UNESCO ha confermato con alta autorevolezza un fatto culturale rispetto ad un modello alimentare individuato da un attento osservatore quale fu Ancel Keys. IL Manifesto della Dieta Mediterranea, invece, rappresenta la prima pagina di un nuovo capitolo di vita economica del nostro Paese perché mira a georeferenziare la territorialità dei luoghi ove i Prodotti della Dieta Mediterranea hanno oggi origine a beneficio dell’Economia che, appare chiaro, dovrà essere solo ed esclusivamente di origine italiana e in modo particolare delle 5 Terre del Sud, Patria della Dieta Mediterranea. Dunque si tratta della prima storica pagina operata da un luminare autentico e alte istituzioni con fini etici, per la conversione della Cultura in Economia.
FOOD Magazine.IT: perché una giovane studentessa di Economia dell’UNICAL ha deciso di fermarsi in Calabria, invece di partire?
Silvia Lanzafame: Innanzi tutto perché la crisi, sotto forme diverse, è ovunque. Poi, perché amo molto la meravigliosa terra nella quale sono nata, segno di contraddizioni ma pur detentrice di quel primato che giustamente l’UNESCO ha gratificato della sua alta considerazione. Inoltre, da futura economista, ritengo giusto che la dignità delle Terre d’Italia e i sacrifici di tutti coloro i quali hanno versato sangue per difenderla, debba oggi essere svenduta a chi profitta della crisi finanziaria.
FOOD MAGAZINE.IT: una giovane economista come lei cosa vede nel futuro della Dieta Mediterranea?
Silvia Lanzafame: Il Cibo Sano che entra nel mercato in una nicchia autorevole che difende le tradizioni italiane, le internazionalizza con sistemi veloci e innovativi, con classe, e polso fermo. Siamo i fondatori della Cultura Occidentale e noi possiamo condizionare il mondo economico attivando una politica etica che sposti i prodotti 100% ITALIA dal dire al fare.
Aggiornamenti a cura di Redazione Food-Magazine.IT
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